All'inizio di agosto 2026, il settore dell'e-commerce indonesiano ha vissuto un improvviso "colpo di scena".
Il 1° agosto, le quattro principali piattaforme di e-commerce indonesiane — Tokopedia, Shopee, Lazada e Blibli — hanno appena attivato il meccanismo di ritenuta d'acconto sull'imposta sul reddito per i venditori. Tuttavia, dopo soli quattro giorni, la Direzione Generale delle Imposte indonesiana ha annunciato con un comunicato il rinvio dell'attuazione di questa politica al 1° novembre 2026. Le imposte già trattenute dovranno essere restituite ai venditori dalle piattaforme.
Ancora più sorprendente è il fatto che la Direzione Generale delle Imposte abbia revocato direttamente la qualifica di istituto incaricato della riscossione per queste quattro piattaforme, dichiarando che in seguito verrà effettuata una nuova selezione. Una riforma fiscale preparata per oltre sei mesi è stata così bruscamente messa in pausa.

Fonte immagine: finance.yahoo
Che cosa tassa esattamente questa politica?
Chiariamo subito la questione. Questa politica si basa sul regolamento PMK n. 37\/2025 emanato dal Ministero delle Finanze indonesiano nel 2025. Il contenuto essenziale è il seguente: le piattaforme di e-commerce, in qualità di soggetti incaricati della ritenuta d'acconto sull'imposta sul reddito PPh Pasal 22, trattengono lo 0,5% dell'importo totale delle transazioni come imposta sul reddito anticipata per i venditori con un fatturato annuo superiore a 500 milioni di rupie indonesiane.
C'è un punto da sottolineare: non si tratta dell'introduzione di una nuova imposta, ma del passaggio da "dichiarazione autonoma del venditore" a "ritenuta diretta effettuata dalla piattaforma al momento della transazione". Come ha affermato il direttore generale delle imposte, Bimo, questa somma è la parte anticipata dell'imposta sul reddito dovuta dal venditore, non un'imposta aggiuntiva.
Per fare un esempio: se un venditore vende prodotti per 2 milioni di rupie indonesiane sulla piattaforma, la piattaforma trattiene 10.000 rupie indonesiane come imposta sul reddito. I venditori individuali con un fatturato annuo inferiore a 500 milioni di rupie indonesiane non rientrano nell'ambito di applicazione.

Fonte immagine: Business Times
Perché viene rinviato ripetutamente?
In realtà non è il primo rinvio.
Nel giugno 2025, il Ministero delle Finanze indonesiano ha emanato il regolamento PMK n. 37\/2025, con l'intenzione originaria di implementarlo rapidamente. Tuttavia, nel settembre dello stesso anno, a causa delle pressioni sulla crescita economica macroeconomica, il governo ha annunciato il primo rinvio.
All'inizio di luglio 2026, la Direzione Generale delle Imposte ha ufficialmente emesso le lettere di designazione per la ritenuta e il versamento alle quattro grandi piattaforme, concedendo un mese per l'adeguamento dei sistemi. La politica è entrata in vigore il 1° agosto e tutti pensavano che questa volta sarebbe finalmente stata attuata. Ma dopo soli quattro giorni è stata nuovamente sospesa.
Il ministro delle Finanze indonesiano, Poerwaja, ha fornito una spiegazione chiara durante la conferenza stampa del 5 agosto. È stato molto diretto: il rinvio non è dovuto a problemi della politica in sé, ma al fatto che l'attuale situazione economica non è adeguata.
I dati mostrano che nel secondo trimestre del 2026 il PIL indonesiano è cresciuto del 5,29% su base annua. La cifra sembra buona, ma nasconde dei problemi: il tasso di crescita è inferiore al 5,61% del primo trimestre e indicatori legati al tenore di vita come la fiducia dei consumatori e il commercio al dettaglio fisico mostrano debolezza. Il governo teme che l'applicazione della ritenuta d'acconto ai venditori dell'e-commerce in questo momento possa comprimere i margini dei micro e piccoli venditori, indebolendo un potere d'acquisto già fragile.
Le parole esatte di Poerwaja sono state: "Rinvieremo prima, finché la situazione economica e il potere d'acquisto non miglioreranno, poi procederemo".

Fonte immagine: DJP
Il 1° novembre cambierà ancora?
Sulla base delle informazioni attuali, la probabilità di un ulteriore rinvio è molto bassa. L'atteggiamento del Ministero delle Finanze indonesiano è molto fermo: non appena i consumi e il potere d'acquisto si riprenderanno, la politica verrà attuata secondo la nuova tempistica. Sebbene l'Associazione dell'E-commerce indonesiana abbia proposto di posticipare ulteriormente la politica a gennaio 2027, si tratta solo di una richiesta dell'associazione di categoria, e le autorità non hanno ancora ceduto.
Mancano meno di tre mesi al 1° novembre. Invece di scommettere se la politica verrà nuovamente rinviata, è meglio approfittare di questo periodo per consolidare il lavoro di conformità fiscale. Dopo tutto, ciò che deve arrivare arriverà comunque, e prepararsi in anticipo non è mai sbagliato.



