Le porte della dogana messicana si stanno chiudendo lentamente. Da quando il governo messicano ha implementato una serie di nuove normative sulle importazioni, il suo processo di sdoganamento quasi "rigoroso" ha causato non pochi problemi ai venditori transfrontalieri.

Ciò che preoccupa di più i venditori è l'abolizione del regime di sdoganamento semplificato per i pacchi, con un rafforzamento significativo dei controlli, in particolare per beni come automobili, motociclette, biciclette e i loro accessori.

Questi prodotti, che in precedenza godevano di corsie preferenziali, sono ora inclusi nel regime doganale esclusivo dell'Appendice 21 del Regolamento Doganale e possono essere sdoganati solo in punti di ingresso designati.

Fonte: Internet

01 Dazi e controlli da entrambi i fronti, i venditori affrontano uno sdoganamento "infernale"

Lo sdoganamento in Messico è noto come "sdoganamento infernale", ma l'aggiornamento delle politiche nel 2025 ha portato la difficoltà a livelli estremi. Sebbene in precedenza i venditori potessero usufruire dello sdoganamento rapido tramite il regime T1 per l'e-commerce, le nuove normative doganali esclusive hanno fatto aumentare vertiginosamente il tasso di giacenza dei pacchi provenienti da altre regioni.

"Durante lo sciopero al porto di Manzanillo, oltre 5.000 camion al giorno sono rimasti bloccati ai posti di blocco", riporta una società di logistica, "e una volta che il 'sistema di controllo a semaforo' della dogana diventa rosso, l'ispezione richiede almeno 3 giorni. Se si aggiunge una seconda ispezione da parte della Tactical Force, bisogna aspettare almeno altri 5 giorni lavorativi".

Scene dello sciopero al porto di Manzanillo Fonte: LatinUS

02 Le piattaforme costrette a cancellare ordini, i venditori intrappolati nel labirinto della conformità

Le reazioni a catena innescate dalle nuove politiche stanno distruggendo la catena di consegna degli ordini transfrontalieri.

El Rayo Aduanero, esperto doganale messicano, ha rivelato su TikTok: a causa della mancanza di dogane autorizzate al di fuori della capitale, Amazon ha cancellato massicciamente ordini da altre regioni.

Un venditore ha pubblicato un avviso di allerta su un forum di logistica: "986 container di una società di sdoganamento sono stati sequestrati. Per quelli non rilasciati dopo oltre 15 giorni, si consiglia di cambiare immediatamente la modalità di sdoganamento".

Anche le piattaforme stanno esercitando pressioni per la conformità:

△ TEMU obbliga i venditori a fornire il codice fiscale RFC, altrimenti interrompe le spedizioni

△ Mercado Libre prevede la ritenuta d'acconto dell'IVA sui pagamenti trasferiti a conti internazionali

△ Amazon trattiene il 16% di IVA sui pagamenti ricevuti su conti bancari non messicani

Questa serie di reazioni si è infine trasmessa anche ai consumatori, con una marea di reclami sui social media messicani: residenti del Nuevo León settentrionale hanno visto rimborsati unilateralmente gli accessori per biciclette ordinati; acquirenti della penisola dello Yucatán hanno visto restituire le scarpe da ginnastica di marca acquistate a causa della "mancanza di punti di sdoganamento autorizzati".

Fonte: EL IMPARCIAL

03 Le scosse politiche si ripercuotono sulla catena logistica globale del commercio transfrontaliero

Le difficoltà del Messico non sono un caso isolato; la fragilità della logistica transfrontaliera si manifesta frequentemente nel mercato globale.

Nel febbraio 2025, l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha improvvisamente annunciato la cessazione del regime di sdoganamento T86 (Section 321 Type 86).

Questo regime forniva una corsia di sdoganamento rapido per pacchi di basso valore con un valore per spedizione ≤ 800 dollari, esentandoli da dazi e alcune tasse, ed era una "ancora di salvezza" per molti piccoli e medi venditori transfrontalieri.

Fonte: DCL

L'improvvisa abolizione del T86 ha scatenato un'ondata di spedizioni dettata dal panico. I venditori si sono affrettati a far affluire le merci negli Stati Uniti prima dell'entrata in vigore della politica, ma la dogana statunitense ha gravemente sopravvalutato la propria capacità di gestione, e la temporanea sospensione del servizio postale statunitense (USPS) ha portato il sistema di sdoganamento quasi al collasso.

Solo all'aeroporto JFK di New York si sono accumulati milioni di piccoli pacchi, gettando la catena logistica transfrontaliera in un enorme caos, costringendo infine il governo statunitense a sospendere temporaneamente questa decisione.

Fonte: Internet

Il cambiamento improvviso delle politiche doganali messicane funge da specchio, riflettendo i rischi sistemici che l'e-commerce transfrontaliero globale deve affrontare.

Quando le comode corsie semplificate vengono bloccate, quando lo sdoganamento delle merci dipende dal porto specifico in cui arrivano, i mezzi di sussistenza di innumerevoli piccoli e medi venditori sono appesi a un filo.

Questo "terremoto doganale" non porta solo perdite di ordini immediate, ma anche una scossa alle fondamenta della fiducia nel commercio transfrontaliero.