Negli ultimi anni, la concorrenza nel cross-border e-commerce si è spesso fermata al livello della“guerra dei prezzi”, ma con i consumatori sempre più esigenti in termini di tempi di consegna, la logica competitiva dell'intero settore sta cambiando profondamente. Chi riesce a consegnare più velocemente, con maggiore precisione e stabilità, potrà cogliere la prossima ondata di crescita.

E questa volta, tutti hanno puntato sulla stessa cosa: l'intelligenza artificiale.

Nove retailer su dieci accelerano, l'IA diventa il "nuovo standard" per la logistica

Recentemente,ShipStation, in collaborazione con Retail Economics, ha pubblicato il "2026 E-commerce Delivery Benchmark Report", che contiene una serie di dati degni di nota per il settore. I dati mostrano che fino al 90% dei retailer globali prevede di investire massicciamente nell'intelligenza artificiale nei prossimi 12-24 mesi, con un unico obiettivo: ottimizzare al massimo ogni fase della logistica grazie alla tecnologia.

 

Fonte: shipstation

Tuttavia, sebbene tutti stiano correndo per entrare in questo campo, la velocità di partenza varia notevolmente. Il panorama sui due lati dell'Atlantico è nettamente diverso: i retailer nordamericani stanno accelerando con più decisione, con il61% delle aziende che sta espandendo attivamente gli scenari applicativi dell'IA, e il 28% di questi "studenti modello" ha già integrato profondamente l'IA in più funzioni aziendali, implementandola su larga scala.

Al contrario, in Europa, sebbene stiano inseguendo, il passo è leggermente più cauto: la percentuale di retailer che stanno ampliando l'uso dell'IA è del 50%, ma solo il 17% ha raggiunto un'applicazione profonda in più dipartimenti.

Dietro questa differenza si nasconde una certa ansia. L'appetito dei consumatori è diventato sempre più alto, ma la "velocità di servizio" dei commercianti non riesce a tenere il passo. Prendiamo ad esempio il mercato nordamericano: il 59% dei consumatori vorrebbe ricevere il pacco entro due giorni dall'ordine, ma in realtà solo il 40% dei retailer è in grado di offrire la "consegna in due giorni" come standard.

Questo divario tra aspettative e realtà è proprio la forza trainante principale per cui tutti stanno puntando sulla logistica basata sull'IA.

 

Fonte: fleetequipmentmag

Anche i mercati emergenti non restano a guardare, l'IA si concentra sui dettagli

Questa ondata di logistica basata sull'IA non si ferma all'Europa e agli Stati Uniti. Dall'altra parte del mondo, la società di logistica indiana Velocity, che ha appena ricevuto nuovi fondi, non è rimasta con le mani in mano e ha annunciato un investimento di 100 milioni di rupie per un importante aggiornamento della sua piattaforma AI, Velocity Shipping. L'obiettivo è chiaro: aiutare i marchi D2C a gestire spedizioni e consegne in modo più stabile. I consumatori di oggi non si accontentano facilmente; se l'esperienza non è buona, cambiano.

Il sistema Velocity Shipping sta già svolgendo molti "lavori sporchi e pesanti", come ottimizzare il tracciamento dei pacchi con l'IA, così che non devi chiederti continuamente "dov'è il mio pacco"; pianificare i percorsi migliori per far sì che i furgoni non facciano deviazioni inutili; e persino imparare a fare previsioni per individuare in anticipo eventuali problemi lungo la consegna. In fondo, tutto questo serve a preservare il prezioso tasso di riacquisto.

 

Fonte: techinasia

I giganti investono miliardi, l'ambizione di Amazon nell'IA non può più essere nascosta

L'IA non è più una novità nel cross-border e-commerce: è presente ovunque, dalla selezione dei prodotti alle operazioni, fino al servizio clienti. In questo contesto, le mosse dei giganti dell'e-commerce sono state semplici e dirette. Il mese scorso, Amazon ha lanciato una bomba: ha annunciato un investimento di 50 miliardi di dollari in OpenAI, con una prima tranche di 15 miliardi già versata e la possibilità di aumentare in seguito in base all'andamento.

Non è una cifra da poco, e l'AD di Amazon, Andy Jassy, non ha nascosto l'entusiasmo, dichiarando che questo investimento "darà frutti abbondanti per molto tempo".

In realtà è chiaro a tutti che Amazon non guarda solo ai modelli diOpenAI, ma anche all'enorme potenziale dell'IA nell'intera catena dell'e-commerce.

C'è persino chi prevede che, in futuro, gli SKU di successo potrebbero essere generati direttamente dagli algoritmiAI — che catturano in tempo reale i trend globali, risalgono la catena di fornitura e creano direttamente un nuovo prodotto. Il tuo concorrente potrebbe non essere più il collega alla scrivania accanto, ma un instancabile "macchina da competizione" computazionale.

 

Fonte: About Amazon

Naturalmente, la strada dell'IA non èpriva di ostacoli. Il rapporto avverte anche che l'implementazione della tecnologia deve ancora affrontare diverse sfide. Ad esempio, i piccoli retailer con un fatturato annuo inferiore a125 milioni di dollari hanno come problema principale i costi di sviluppo troppo elevati e l'incompatibilità con i loro vecchi sistemi; mentre i giganti con un fatturato annuo superiore a 625 milioni di dollari si preoccupano di non riuscire a trovare talenti di alto livello e della "sfiducia" dei consumatori verso le nuove tecnologie.

In sintesi, i modelli operativi tradizionali non sono più sostenibili. Sia nei mercati maturi di Europa e Stati Uniti, sia nei mercati emergenti in rapida crescita, la profondità dell'applicazione dell'IA sta determinando silenziosamente lo spazio di sopravvivenza dei commercianti. Con i giganti che investono denaro reale, in futuro ci saranno sempre più anelli della catena rimodellati dall'IA. Solo quei venditori che compiono per primi la trasformazione intelligente potranno sedersi stabilmente al tavolo del prossimo round.