"Se ne va e torna quando vuole" — la storia tra il gigante globale dell'e-commerce Amazon e il mercato israeliano ha un nuovo capitolo. Secondo i media esteri, Amazon sta silenziosamente riavviando la sua presenza in Israele, nominando rapidamente un responsabile per la filiale israeliana, iniziando a reclutare personale e incontrando intensamente i venditori locali per sondare il mercato.
Non è la prima volta che Amazon entra nel mercato israeliano. Ora, con il ritorno di Amazon, il contesto di mercato è cambiato, ma le sfide permangono. Questa volta, Amazon riuscirà? Diamo un'occhiata ai suoi fallimenti passati e alle possibili nuove strategie.
Fonte: Ynetnews
Tornando al 2019, Amazon fece un ingresso di alto profilo in Israele, lanciando un sito web completamente in ebraico e aprendo le porte ai venditori locali. All'epoca, le regole erano semplici: i venditori gestivano il proprio inventario e le spedizioni (modello FBM), e Amazon tratteneva una commissione dell'8%. In superficie, sembrava una situazione vantaggiosa per tutti: le piccole e medie imprese israeliane potevano sfruttare il traffico di Amazon, i consumatori avevano un ulteriore canale di acquisto e Amazon testava un nuovo mercato con un modello a basso investimento.
Notizia dell'ingresso di Amazon nel mercato israeliano nel 2019 Fonte: haaretz
Ma la realtà ha presto gettato acqua fredda:
Guerra dei prezzi "al ribasso": senza magazzini locali, tutte le merci venivano spedite dai venditori, rendendo impossibile ridurre i costi logistici. Lo stesso articolo su Amazon costava il 20%-30% in più rispetto alle piattaforme locali come Yango (ex Yandex.Market) o Tradedoubler.
Consegne lente: i consumatori israeliani erano abituati alla "consegna in giornata" delle piattaforme locali, mentre i tempi di consegna di Amazon erano di 3-5 giorni, e durante le festività si allungavano anche a oltre una settimana.
Colpo di grazia della pandemia: nel 2020, il caos della catena di approvvigionamento globale ha aggravato la già fragile logistica transfrontaliera, rendendo difficile per Amazon mantenere anche un'esperienza di base, portando alla chiusura delle attività locali nel 2021.
Fonte: Ynetnews
Nonostante la chiusura delle attività locali in Israele, Amazon ha mantenuto la sua influenza nel paese attraverso il commercio elettronico transfrontaliero. Ha lanciato un servizio di "spedizione diretta dagli Stati Uniti a Israele", offrendo spedizione gratuita per ordini superiori a 65 dollari. Questa politica è stata ben accolta dai consumatori, in particolare da quelli con esigenze di marchi internazionali.
Tuttavia, sebbene questo modello sia vantaggioso per i consumatori, non ha offerto un aiuto sostanziale ai venditori locali, che mancano ancora di una piattaforma per vendere i loro prodotti in modo efficiente. Pertanto, non sorprende che Amazon stia riconsiderando la ripresa delle attività in Israele.
Fonte: timesofisrael.com
Ora, Amazon sta tentando di nuovo di entrare nel mercato israeliano, ma se seguirà il modello precedente o apporterà modifiche più adatte al mercato locale è al centro dell'attenzione. Dall'esperienza passata, se Amazon vuole avere successo in Israele, deve apportare cambiamenti in diverse aree chiave.
In primo luogo, potrebbe dover considerare la creazione di magazzini e centri di distribuzione locali per migliorare l'efficienza logistica e ridurre i costi di spedizione per venditori e consumatori. Dopotutto, la competitività logistica determina direttamente l'esperienza di acquisto dei consumatori, e i consumatori israeliani sono abituati ai servizi di consegna rapida offerti dall'e-commerce locale. Se Amazon si affidasse ancora solo alle spedizioni dei venditori, difficilmente conquisterebbe il mercato.
In secondo luogo, Amazon deve ottimizzare la sua strategia di prezzo. Il mercato israeliano non manca di concorrenti: piattaforme locali come Shufersal, Azrieli e P1000 hanno già una base di clienti stabile, mentre piattaforme internazionali come AliExpress e Temu si stanno espandendo rapidamente in Israele.
Immagine da Internet
Se Amazon mantenesse ancora una commissione dell'8% e lasciasse che i venditori sostengano da soli gli alti costi logistici, il suo vantaggio di prezzo non sarebbe evidente, e i consumatori continuerebbero a preferire concorrenti più economici.
Pertanto, se Amazon vuole tornare sul mercato, potrebbe dover modificare il modello di commissione o adottare strategie promozionali più competitive per attirare i venditori e incentivare il ritorno dei consumatori.
Naturalmente, sebbene il mercato dell'e-commerce israeliano sia cresciuto rapidamente negli ultimi anni, è ancora più piccolo rispetto ai mercati europei e americani, motivo per cui Amazon ha investito poco in Israele in passato.
Immagine da Internet
In generale, il ritorno di Amazon in Israele è senza dubbio basato sulla valutazione del potenziale di crescita dell'e-commerce israeliano. Dopo la pandemia, sempre più consumatori israeliani si sono abituati allo shopping online, e Amazon ha ancora un forte marchio e vantaggi nella catena di approvvigionamento. Ma il successo dipenderà in ultima analisi dalla sua capacità di adattarsi veramente alle peculiarità del mercato israeliano e di apportare modifiche efficaci basate sugli errori passati. Per i venditori e i consumatori locali, il ritorno di Amazon potrebbe portare più scelte e potrebbe anche scatenare una nuova tempesta competitiva nel settore dell'e-commerce locale.



