“we aren't going anywhere.”

——Shou Zi Chew

La legge che vieta TikTok è stata approvata dal Senato degli Stati Uniti con un voto di 79 a 18.

La sera del 24 aprile, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha firmato un pacchetto di aiuti internazionali del valore di 95 miliardi di dollari. Uno dei contenuti più seguiti è il requisito specifico per l'app TikTok di ByteDance.

Secondo il contenuto della legge, ByteDance deve completare la dismissione di TikTok entro i prossimi 9 mesi o un anno, altrimenti l'app sarà vietata sul mercato statunitense.

A questo proposito, l'amministratore delegato di TikTok, Shou Zi Chew, ha dichiarato solennemente: "we aren't going anywhere" (non ce ne andremo). TikTok ha risposto che questa legge incostituzionale è di fatto un divieto per TikTok e che la sfideremo in tribunale. Siamo convinti che i fatti e la legge siano chiaramente dalla nostra parte e che alla fine vinceremo questa battaglia.

In realtà, TikTok ha già speso miliardi di dollari per garantire la sicurezza dei dati degli utenti statunitensi e per tenere la piattaforma lontana da qualsiasi influenza e manipolazione esterna. L'approvazione di questo divieto danneggerebbe 7 milioni di aziende americane e priverebbe 170 milioni di utenti statunitensi della possibilità di esprimersi. TikTok ha dichiarato che, mentre continua a sfidare questo divieto incostituzionale, continuerà a investire e innovare per garantire che TikTok rimanga una piattaforma dove tutti possano condividere in sicurezza le proprie esperienze personali, trovare divertimento e ispirazione.

Secondo quanto riportato da Reuters, TikTok potrebbe contestare la suddetta legge basandosi sul Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Ciò preannuncia che anche gli utenti di TikTok intraprenderanno nuovamente azioni legali per difendere TikTok.

Che TikTok agirà è fuori dubbio. In precedenza, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, rispondendo alle accuse della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti contro TikTok, aveva chiaramente sottolineato che, sebbene gli Stati Uniti non abbiano mai fornito alcuna prova concreta per dimostrare che TikTok costituisca una minaccia per la sicurezza nazionale americana, la loro repressione contro TikTok non è mai cessata. Questo atteggiamento di concorrenza sleale e comportamento "prepotente" non solo viola i principi fondamentali dell'economia di mercato, ma calpesta gravemente lo spirito di libertà e apertura di Internet internazionale, e alla fine si ritorcerà contro di loro.

Come piattaforma di social media globale, TikTok ha promosso lo scambio interculturale e ha fornito a molte piccole imprese e talenti creativi uno spazio per esprimersi e svilupparsi. Il suo divieto negli Stati Uniti priverà milioni di utenti e creatori di questa piattaforma di espressione, danneggiando al contempo la diversità competitiva e l'innovazione del mercato americano. In conclusione, ci auguriamo che TikTok possa mostrare la sua determinazione e forza nella prossima "battaglia" e ottenere la vittoria finale.