Recentemente, è stato pubblicato il "Rapporto sulle tendenze del settore del commercio elettronico transfrontaliero 2024". Tra questi, ci sono 4 contenuti che Tuke ritiene degni di attenzione per le aziende che si espandono all'estero, e di seguito li illustriamo in dettaglio.
1. Nuovi canali come TikTok Shop diventano punti focali per i venditori transfrontalieri
Il rapporto mostra che nel 2023, la strategia multi-piattaforma per i venditori transfrontalieri è diventata la norma.
Oltre ad Amazon, nuovi canali di vendita come TikTok Shop, Temu, Walmart e-commerce e la piattaforma di terze parti SHEIN sono diventati anch'essi punti focali per i venditori.
Un'indagine su 434 venditori esperti mostra che nel 2023, il 12% di essi ha dichiarato di essersi iscritto a TikTok Shop; il 16% ha aperto un negozio su Temu.
2. Il 40% dei venditori aumenta gli investimenti nel branding
Nel 2023, la "consapevolezza del marchio" tra venditori transfrontalieri e locali è diventata sempre più forte.
I dati di un'indagine su 533 venditori transfrontalieri mostrano: il 39% ha dichiarato di aver aumentato gli investimenti nel branding nel 2023, solo il 13% li ha ridotti, mentre il 48% ha riferito che non ci sono stati cambiamenti significativi.
3. I vantaggi dei video brevi alimentano il boom del branding all'estero
I video brevi non sono una novità per i marchi cinesi.
Grazie all'influenza e alla formazione di piattaforme social come Douyin e Xiaohongshu, i marchi cinesi hanno familiarità con varie strategie di marketing online e sanno come sfruttare i social media e le piattaforme di video brevi per costruire la consapevolezza del marchio.
Tuttavia, con l'evoluzione del settore, il mercato dei video brevi in Cina sta diventando sempre più difficile. Quando i canali di e-commerce nazionali incontrano ostacoli, espandersi nei mercati esteri e aprire nuovi canali di crescita diventa la scelta più ovvia.
Piattaforme social estere come TikTok, Facebook, YouTube, Instagram, Snapchat, Twitter e Pinterest hanno riconosciuto le esigenze dei marchi cinesi in espansione, investendo enormi risorse per sostenere e aiutare le aziende a entrare nel mercato internazionale.
Ad esempio, TikTok ha visto una rapida crescita del suo business di e-commerce in mercati come Stati Uniti e Sud-est asiatico, e molti marchi cinesi hanno aperto canali di vendita all'estero attraverso di esso, generando enormi profitti!
Pertanto, è facile prevedere che nel 2024 ci saranno più marchi cinesi che si espanderanno all'estero. Le aziende che vogliono cogliere l'opportunità, secondo Tuke, dovrebbero prepararsi il prima possibile. Più tardi si entra, più difficile sarà il business.
4. L'integrazione online-offline è la tendenza futura
Nel rapporto, un'indagine su 535 venditori transfrontalieri mostra che il 22% ha dichiarato di collaborare già con canali offline all'estero, mentre il 36% prevede di espandere i canali offline all'estero nel 2024.
È evidente che, nella complessa competizione del mercato estero, le aziende cinesi non si affidano più esclusivamente a piattaforme online per la loro presenza, ma hanno già integrato canali online e offline per uno sviluppo sinergico.
Rispetto al mercato dell'e-commerce, il mercato al dettaglio offline all'estero è effettivamente più maturo:
① Copre un'ampia area e popolazione; ② La vendita al dettaglio di marca ha una lunga storia, con utenti che hanno una maggiore consapevolezza e fedeltà al marchio; ③ I servizi offline sono altamente professionali, offrendo una migliore esperienza di acquisto; ④ I punti vendita offline e i marchi hanno una relazione simbiotica, riducendo il rischio di chiusure improvvise.

Per quanto riguarda il rapporto sulle tendenze del settore del commercio elettronico transfrontaliero 2024, Tuke conclude qui la sua analisi. Speriamo che i contenuti condivisi sopra siano utili per la vostra espansione all'estero!
(Fonte: Hugo Cross-border)



