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Negli ultimi anni, dispositivi elettronici come smartphone e tablet sono diventati una “necessità” nella vita moderna. Di conseguenza, l’ansia da autonomia è diventata un problema comune per gli utenti di tutto il mondo, portando il mercato dei dispositivi di ricarica consumer ad una rapida crescita.

Secondo i dati di grandviewresearch, nel 2022 il valore del mercato globale dei power bank è stato stimato a 13,48 miliardi di dollari. Si prevede che tra il 2023 e il 2030 il tasso di crescita annuale composto sarà di circa l’8,3%. Entro il 2030, il mercato globale dei power bank raggiungerà i 31,06 miliardi di dollari.

 

Fonte immagine:grandviewresearch

In questo contesto di mercato, i marchi cinesi di dispositivi di ricarica hanno colto un’opportunità ideale per espandersi all’estero. CUKTECH (酷态科) di Nanchino è uno dei marchi rappresentativi che ha saputo cogliere questa occasione.CUKTECH(酷态科)è proprio uno dei marchi che ha colto questa opportunità.

Si apprende che il marchio è stato fondato nel 2022, con power bank e dispositivi di ricarica come prodotti principali. In pochi anni è riuscito ad entrare in oltre 100 paesi e regioni, con vendite cumulative che hanno superato i 100 milioni di unità, diventando una “black horse” fenomenale nel settore globale 3C.

 

Fonte immagine:CUKTECH

Da OEM a marchio: l’accumulo tecnologico è la forza per l’espansione all’estero

Secondo le informazioni,CUKTECH (酷态科) è il marchio di dispositivi di ricarica di Nanjing Kuke Electronic Technology Co., Ltd., fondato nel 2022. L’accumulo tecnologico dietro il marchio risale al 2014, quando il dottor Chen, laureato in ingegneria elettrica presso la Zhejiang University, ha risposto all’ondata nazionale di imprenditoria, lasciando una nota azienda di alimentatori di Shanghai per avviare la propria attività.

Nel maggio 2016, Nanjing Kuke Electronic Technology Co., Ltd. è stata ufficialmente fondata. Nello stesso anno, ha ricevuto investimenti congiunti da Xiaomi, ZMI Electronics e Shunwei Capital, diventando parte dell’ecosistema Xiaomi.

In questo periodo, l’azienda forniva principalmente celle per batterie ai clienti del settore, con una fornitura annuale superiore a70 milioni di unità.

 

Fonte immagine:CUKTECH

Nel 2017, con l’esplosione del mercato dei power bank condivisi, molti marchi sono entrati nel settore. Questo ha fatto capire al fondatore Chen che solo padroneggiando la tecnologia chiave e possedendo un marchio autonomo si può costruire un valore sostenibile.

Nel 2022, l’azienda ha raggiunto un punto di svolta fondamentale, lanciando ufficialmente il proprio marchio CUKTECH (酷态科) e integrando il team centrale di ZMI Electronics, realizzando l’integrazione di ricerca e sviluppo, supply chain e risorse di canale.

In soli tre anni,il marchio CUKTECH si è esteso dai power bank a caricabatterie, accumulo di energia, fotovoltaico e altri settori, coprendo tutte le esigenze di scenari quotidiani, viaggi outdoor e applicazioni professionali. I prodotti sono esportati in mercati esteri chiave come Corea del Sud, Singapore, Filippine, Malesia, diventando un marchio di punta nella categoria accessori 3C.

 

Fonte immagine:CUKTECH

Social media: gestione stratificata, comunicazione mirata

Per un nuovo marchio, la forza del prodotto non basta: serve anche una buona promozione, affinché sempre più utenti potenziali conoscano il marchio.

A tal proposito,CUKTECH ha scelto di dare grande importanza alla presenza su social media come TikTok e YouTube, sviluppando strategie di contenuto specifiche per ogni piattaforma, al fine di comunicare efficacemente con gli utenti potenziali.

--TikTok

L’account ufficiale @cuktech_official su TikTok conta attualmente 49.700 follower e 111.200 like.

 

Fonte immagine:TikTok

CUKTECH pubblica molti contenuti di vita quotidiana per attrarre utenti potenziali, coprendo scenari di utilizzo come ufficio, viaggio, sport. Questi video, seppur semplici, affrontano i problemi quotidiani degli utenti, suscitando facilmente empatia.

Dai feedback, si vede che questi video hanno un ottimo effetto di diffusione: pur non essendo un account di vertice per follower e like, finora ci sono ben 47 video con oltre 1 milione di visualizzazioni, veri “produttori di virali”.

 

Fonte immagine:TikTok

Oltre ai contenuti dell’account ufficiale,CUKTECH collabora attivamente con influencer di vari settori verticali.

L’influencer TikTok @strinless, con 666.600 follower, ha realizzato un video creativo per promuovere i dispositivi di ricarica mobile di CUKTECH.

 

Fonte immagine:TikTok

Nel video, l’influencer usa il tema “questo dispositivo di ricarica è davvero un salvatore”, ricreando la situazione quotidiana in cui sia il telefono che il computer sono scarichi, e mostra con scene reali come il power bank CUKTECH possa ricaricare rapidamente più dispositivi contemporaneamente.

Ad oggi,questovideohasuperato il milione di visualizzazioni, con35.600 like. Ha anche attirato utenti interessati a chiedere specifiche del prodotto nei commenti:

“Fratello, quali sono le dimensioni di questo (power bank)?”

 

Fonte immagine:TikTok

Si vede che questi influencer, mostrando video di utilizzo reale in scenari di vita, riescono a far soffermare gli utenti verticali, aiutandoli a conoscere meglio le prestazioni del prodotto.

--YouTube

SuYouTube, CUKTECH ha scelto di collaborare con creator tech professionali, mostrando le prestazioni dei prodotti tramite recensioni specialistiche.

Il creator tech Max Tech, con 1,24 milioni di iscritti, è uno dei collaboratori del marchio e ha realizzato un video comparativo su due power bank CUKTECH.

Ad oggi, il video ha ottenuto98.000 visualizzazioni.

Nel video, Max Tech mostra l’unboxing dei due power bank, illustrando dimensioni, materiali e capacità della batteria. Poi testa dettagliatamente la velocità di ricarica, compatibilità e autonomia, offrendo ai consumatori un chiaro riferimento per la scelta.

 

Fonte immagine:YouTube

Dopo la pubblicazione, il video ha attirato utenti reali che hanno aggiunto dettagli sulle prestazioni nei commenti:

“Alcuni materiali di questo power bank Cuktech sono realizzati in plastica autoestinguente.”

 

Fonte immagine:YouTube

Altri utenti hanno posto domande nei commenti:

“Qual è il fattore di potenza e l’efficienza di questo prodotto? E l’efficienza del cavo?”

 

Fonte immagine:YouTube

Si vede che anche i video di recensione sono molto utili per la promozione del prodotto, facilitando agli utenti potenziali una scelta razionale tra tanti prodotti.

Sito indipendente: presidio autonomo, conversione di fiducia

Oltre a sfruttare le piattaforme social estere per ampliare la promozione,CUKTECH ha anche costruito il proprio sito indipendente per l’estero.

La struttura del sito è chiara, suddivisa in power bank, caricabatterie, stazioni di generazione e nuove uscite, facilitando agli utenti la ricerca rapida dei prodotti desiderati.

 

Fonte immagine:CUKTECH

Nella homepage del sito,CUKTECH ha anche creato una sezione di divulgazione del marchio, evidenziando i suoi vantaggi chiave e trasmettendo direttamente ai consumatori la forza e l’affidabilità tecnologica del marchio, rafforzando la fiducia nell’acquisto.

Quindi,quando si promuove all’estero, si può seguire l’esempio diCUKTECHcon la strategia “social media + sito indipendente”, portando avanti il marketing su più fronti!

 

Fonte immagine:CUKTECH

Conclusione: non ci sono scorciatoie per l’espansione all’estero, ma ci sono percorsi

Il caso CUKTECH dimostra che i marchi cinesi di elettronica di consumo devono superare tre ostacoli per espandersi all’estero: tecnologia, riconoscibilità, canali.

--La tecnologia è la base dell’espansione: senza ricerca e sviluppo autonoma e differenziazione del prodotto, è difficile per il marchio affermarsi all’estero;

--La riconoscibilità è la chiave per costruire fiducia tra marchio e utenti, serve una comunicazione vicina al mercato locale affinché i consumatori comprendano e riconoscano il valore del marchio;

--I canali sono il cuore delle vendite e della gestione utenti: tramite siti indipendenti si può fidelizzare gli utenti e mantenere il controllo.

Per i marchi cinesi, il mercato estero presenta sfide di lingua, cultura, conformità, ma offre anche maggiori opportunità di crescita e di premium di marca.

Finché si sceglie il giusto settore, si lavora sul prodotto e si comunica a fondo, credo che i nostri marchi nazionali abbiano piena capacità di radicarsi e crescere stabilmente nel mercato globale!