Il gigante dell'e-commerce Amazon ha recentemente lanciato un'altra mossa importante: testare una nuova funzionalità chiamata "Visualizzazione di prodotti esterni al sito", che invia direttamente il traffico della propria piattaforma ai siti indipendenti dei brand. Appena diffusa la notizia, molti venditori di marca hanno esclamato "mai visto in vita mia", dato che in passato Amazon era famosa per essere il "guardiano del traffico". Ora che allenta improvvisamente la presa, quali sono le intenzioni nascoste?
Immagine da Internet
1. Svelata la nuova funzionalità: Amazon "accompagna" attivamente gli utenti ai siti indipendenti
Secondo comunicazioni ufficiali di Amazon, quando un utente cerca un brand o un prodotto nell'app di Amazon, i risultati della ricerca saranno divisi in due categorie: prodotti acquistabili all'interno della piattaforma Amazon e prodotti non venduti su Amazon ma acquistabili sul sito ufficiale del brand. Cliccando su "Mostra altro", l'utente riceverà un avviso per essere reindirizzato al sito indipendente del brand e, dopo la conferma, potrà completare l'acquisto esterno.
Attualmente, la funzionalità è in fase di test solo per alcuni utenti statunitensi ed è limitata ai client iOS e Android. Tuttavia, non sono ancora chiari quali brand possano partecipare e se il traffico sarà a pagamento.
Miglioramento dell'esperienza utente
Per i consumatori, questa funzionalità equivale a ottenere informazioni più complete sui prodotti in un unico posto su Amazon. Ad esempio, cercando "Oura Smart Ring", si potranno vedere sia i prodotti venduti direttamente da Amazon o da venditori terzi, sia modelli esclusivi del sito ufficiale del brand o prezzi più bassi (se presenti). Inoltre, i membri Prime che vengono reindirizzati a siti di brand che supportano il programma "Prime Shopping" potranno usufruire di servizi esclusivi come spedizione gratuita e consegna rapida.
Fonte: aboutamazon
2. I calcoli di Amazon: contrastare i concorrenti e rafforzare il fossato difensivo
Amazon è sempre stata nota per il suo "circuito chiuso del traffico". Perché all'improvviso è diventata così generosa da fare da "mezzana" per altri? La risposta potrebbe risiedere nella pressione competitiva.
Contrastare piattaforme emergenti come Temu
Negli ultimi anni, piattaforme come Temu, SHEIN e TikTok Shop hanno rapidamente conquistato quote di mercato con strategie di prezzo basso. Ad esempio, Temu, grazie al suo modello di gestione totale, ha ridotto i prezzi dei prodotti a livelli estremamente bassi, e nel 2024 il numero di utenti attivi mensili negli Stati Uniti ha persino superato Amazon. Sebbene Amazon abbia lanciato il centro commerciale a basso costo "Amazon Haul" per contrastarle, la consapevolezza e il tasso di utilizzo tra gli utenti sono ancora inferiori alle aspettative (solo l'8% dei consumatori ha effettuato acquisti).
La nuova funzionalità adotta un approccio diverso: consente ai brand di vendere a prezzi più bassi sui loro siti indipendenti (risparmiando sulle commissioni della piattaforma e sui costi pubblicitari), abbassando indirettamente i prezzi di prodotti simili sulla piattaforma Amazon, creando così un "accerchiamento dei prezzi bassi" contro Temu.
Fonte: webycorp
Concorrenza con Google Shopping
Già nel 2020, Google permetteva ai commercianti di mostrare gratuitamente i link ai prodotti, e gli utenti, dopo la ricerca, potevano essere reindirizzati direttamente ai siti dei rivenditori per confrontare i prezzi e acquistare. La funzionalità testata da Amazon è vista dall'esterno come un passo chiave verso la trasformazione in un "motore di ricerca completo per lo shopping", con l'intenzione di competere con Google per il controllo del traffico.
Fonte: google
3. Opportunità e preoccupazioni per i venditori di marca
Vantaggi: dalla "dipendenza dalla piattaforma" alla "doppia strategia"
In passato, i brand che vendevano su Amazon dovevano pagare commissioni, sottostare alle regole della piattaforma e avevano difficoltà ad accumulare dati sugli utenti. I siti indipendenti, invece, permettevano una gestione autonoma, ma affrontavano il problema del traffico. La nuova funzionalità offre ai brand una "terza via":
Acquisizione di traffico a basso costo: sfruttando il traffico mirato di Amazon (utenti spesso pronti all'acquisto), i brand possono aumentare rapidamente la visibilità del loro sito indipendente.
Costruzione del brand: il sito indipendente può mostrare in modo più completo la storia del brand e i dettagli dei prodotti, aumentando la fiducia degli utenti. Ad esempio, il brand di arredamento Aosom, grazie al modello duale "Amazon + sito indipendente", ha raggiunto un fatturato annuo di oltre 3,4 miliardi di yuan, costruendo con successo l'influenza del brand.
Rischi: allocazione del traffico e incertezza delle politiche
Sbilanciamento del traffico: Amazon potrebbe dare priorità ai link esterni di grandi brand o venditori a pagamento, lasciando i piccoli venditori con poche possibilità.
Cambiamenti delle politiche: se in futuro Amazon dovesse far pagare il reindirizzamento o modificare le regole, i brand dovranno rivalutare il rapporto costi-benefici.
Immagine da Internet
Conclusione
Questo esperimento di "condivisione del traffico" di Amazon è sia una mossa forzata per far fronte alla pressione competitiva, sia un audace tentativo di evoluzione dell'ecosistema dell'e-commerce. Per i brand, opportunità e rischi coesistono; per il settore, potrebbe innescare una nuova ondata di integrazione tra "piattaforma e sito indipendente". Solo il tempo dirà se questo esperimento riuscirà a riscrivere le regole del gioco dell'e-commerce.
(Nota: le informazioni in questo articolo sono state sintetizzate da comunicazioni ufficiali di Amazon e analisi di settore. Alcuni dettagli sono ancora in fase di test; l'effetto reale dipenderà dalla versione finale rilasciata.)



