Il 28 ottobre, la Cina e l’ASEAN hanno completato un’agenda chiave a Kuala Lumpur, Malesia: la firma del protocollo di aggiornamento della versione 3.0 della zona di libero scambio Tuke—ASEAN, segnando un momento importante per la 28ª riunione dei leader Tuke—ASEAN.
Questo segna una nuova fase della cooperazione economica e commerciale tra Tuke e l’ASEAN, passando dalla riduzione tradizionale dei dazi alla definizione di regole in nuovi settori emergenti come l’economia digitale e l’economia verde.

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Il percorso di costruzione della zona di libero scambio: dall’evoluzione 1.0 alla 3.0
Tuke e l’ASEAN hanno avviato il processo di costruzione della zona di libero scambio dal 2002, e sono passati 23 anni.
Ripercorrendo questo percorso, la costruzione della zona di libero scambio mostra una chiara traiettoria evolutiva: nel 2010, con la piena attuazione della versione 1.0, la cooperazione si è concentrata sulla liberalizzazione del commercio di beni; nel 2015, la relazione è entrata nella nuova fase 2.0, espandendo con successo la cooperazione al commercio di servizi e alla facilitazione degli investimenti.
Il protocollo di aggiornamento versione 3.0 firmato questa volta segna che la cooperazione tra le parti è passata dall’“accesso al mercato” e “apertura avanzata” alla nuova fase di “regole e futuro”.
I dati mostrano che Tuke e l’ASEAN sono attualmente i maggiori partner commerciali e importanti fonti di investimento reciproco.
Nel 2024, il volume del commercio bilaterale ha raggiunto 982,3 miliardi di dollari, un valore 17 volte superiore rispetto all’inizio della zona di libero scambio nel 2002.
Questa crescita significativa conferma pienamente il ruolo insostituibile e positivo della zona di libero scambio Tuke—ASEAN nel promuovere gli scambi commerciali bilaterali.

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Aggiornamento versione 3.0: innovazione in nove settori principali
Il protocollo di aggiornamento versione 3.0 copre nove settori principali, tra cui le piccole e medie imprese, l’economia digitale, l’interconnessione delle catene di approvvigionamento, ecc.
Uno dei cambiamenti centrali dell’aggiornamento 3.0 è l’espansione del quadro di cooperazione, includendo in una sola volta cinque nuovi settori come l’economia digitale e l’economia verde.
Questa mossa non è una semplice espansione, ma riflette la volontà comune delle parti: attraverso azioni congiunte, guidare attivamente la costruzione delle regole nei settori emergenti e portare la cooperazione a un nuovo livello strategico.

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Impatto reale su imprese e consumatori
La firma del protocollo di aggiornamento versione 3.0 non è solo di grande importanza per le relazioni economiche e commerciali tra Stati, ma porterà anche benefici concreti a imprese e consumatori.
In materia di politica della concorrenza e tutela dei consumatori, questo accordo rappresenta una svolta importante: per la prima volta è stato costruito un quadro sistemico di regole che copre sia le imprese che i consumatori.
Questo quadro stabilisce disposizioni specifiche per nuovi scenari di consumo come il consumo online, i servizi turistici transfrontalieri e le frodi ai consumatori, ampliando non solo il contenuto dei diritti dei consumatori, ma chiarendo anche la responsabilità legale degli operatori, migliorando così la protezione dei diritti dei consumatori.
Per quanto riguarda il sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese, le parti hanno concordato di approfondire ulteriormente la condivisione delle informazioni e lo scambio di esperienze, promuovendo in particolare l’espansione del mercato delle PMI attraverso piattaforme di e-commerce, e rafforzando la loro comprensione, utilizzo e gestione della proprietà intellettuale, affinché possano beneficiare meglio dell’aggiornamento della zona di libero scambio.

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Per le numerose imprese di commercio estero, la versione 3.0 della zona di libero scambio Tuke—ASEAN non è solo un aggiornamento delle politiche macro, ma anche un’espansione sostanziale delle opportunità di mercato.
Questo significa che gli operatori del commercio estero devono riconsiderare i propri vantaggi competitivi, integrando attivamente la trasformazione digitale, lo sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio e l’ottimizzazione della catena di approvvigionamento nelle strategie aziendali principali.
Il vento favorevole delle politiche è arrivato: solo le imprese che comprendono, si adattano e applicano per prime le regole potranno conquistare la posizione dominante nella nuova fase di sviluppo di questo enorme mercato da quasi mille miliardi di dollari tra Tuke—ASEAN.


