Recentemente, l'organizzazione ambientalista filippina Ecowaste Coalition ha criticato la vendita online di prodotti cosmetici thailandesi contenenti mercurio, dopo che questi erano stati segnalati dalle autorità di regolamentazione dei prodotti sanitari in Filippine, Thailandia e Singapore.

Allo stesso tempo, ha criticato i giganti dello shopping online Lazada e Shopee per non aver adottato misure sufficienti per impedire a imprenditori terzi di utilizzare le loro piattaforme per vendere prodotti non conformi.

Fonte: Facebook

Negli ultimi anni, i cosmetici con mercurio eccessivo stanno diventando una "zona minata nascosta" nel mercato transfrontaliero del Sud-est asiatico. Secondo Ecowaste Coalition, questi prodotti possono causare, nei casi lievi, ulcere cutanee e depositi di pigmenti, mentre nei casi gravi possono portare a insufficienza renale e danni neurologici.

L'esperienza della consumatrice indonesiana Nur Lenny Astia è un esempio concreto dei rischi del settore. Dopo aver usato per due anni una crema non conforme, ha sviluppato gravi depositi di pigmenti sul viso e problemi psicologici. Le indagini delle autorità competenti hanno rivelato che il prodotto era stato inserito nella lista nera dell'Indonesia già nel 2011, ma era ancora presente sulle piattaforme di vendita.

Per affrontare il caos attuale sul mercato, il governo filippino ha avviato un'azione speciale congiunta con diversi dipartimenti, tra cui dogane e sanità. I venditori transfrontalieri che violano le norme rischiano molteplici sanzioni. Prendendo come riferimento la legge indonesiana, i trasgressori possono essere condannati fino a 12 anni di carcere.

Fonte: Ecowaste Coalition

Oltre alla crisi del mercurio eccessivo, anche i cosmetici contraffatti minacciano l'ecosistema del settore. La polizia di Hanoi, in Vietnam, ha sequestrato a giugno dello scorso anno quasi 30 tonnellate di prodotti di bellezza contraffatti, per un valore di 575 milioni di VND (circa 168.000 RMB). In Thailandia, consumatori hanno subito infezioni oculari a causa di mascara di scarsa qualità; in Vietnam, un acquirente è stato ricoverato per dermatite allergica dopo aver usato prodotti senza marchio.

Questi episodi riflettono rischi sistemici nel commercio transfrontaliero, come la perdita di controllo sulla qualità della catena di approvvigionamento nella selezione dei prodotti, la debole cooperazione normativa transfrontaliera e la violazione della proprietà intellettuale.

Dopotutto, i cosmetici entrano in contatto diretto con la pelle umana, e qualsiasi problema di composizione (come l'aggiunta illegale di ormoni, metalli pesanti o ingredienti vietati) può causare crisi sanitarie e controversie legali, quindi è necessario prestare la dovuta attenzione.

Quasi 1250 scatole di merce contraffatta, circa 30 tonnellate Fonte: Internet

Di fronte ai gravi problemi causati dai cosmetici contraffatti e di scarsa qualità per la salute dei consumatori e l'ordine del mercato, le piattaforme di e-commerce hanno ora raggiunto un consenso, considerando la stretta e il controllo rigoroso del settore cosmetico come un compito importante.

A marzo di quest'anno, la Camera di Commercio dell'Industria Cosmetica delle Filippine (CCIP) ha firmato un Memorandum d'Intesa (MOU) per l'e-commerce con 18 aziende leader, per contrastare la circolazione di cosmetici contraffatti.

Fonte: IPOPHL

Attualmente, il mercato della bellezza nel Sud-est asiatico sta vivendo un "esame di conformità".

Di fronte a questa situazione, si consiglia ai venditori di effettuare immediatamente un'autoverifica: primo, verificare i rapporti di test sul contenuto di mercurio nei prodotti sbiancanti e anti-macchia; secondo, rimuovere i prodotti presenti nella lista nera di FDA e delle agenzie farmaceutiche dei paesi ASEAN; terzo, stabilire un meccanismo di tracciabilità degli ingredienti dei fornitori.

Dopotutto, la gestione conforme è la via a lungo termine, e "agire contro le regole" danneggia sia gli altri che se stessi, ed è davvero sconsigliabile.

(Nota: Le informazioni in questo articolo provengono tutte da resoconti pubblici e dati delle piattaforme; la situazione reale fa fede alle informazioni ufficiali.)